Accertamento ed Invecchiamento
La grappa che sgorga dall'alambicco passa attraverso i misuratori, appositi contatori dei litri ottenuti sottoposti a sigilli doganali, ed entra direttamente in cisterne d'acciaio sigillate. Al termine di ciascuna partita prodotta i funzionari doganali aprono questi serbatoi ed estraggono dei campioni di acquavite destinati al Laboratorio Intercompartimentale delle Dogane di Venezia il quale provvede ad analizzarli e a certificare il rispetto dei rigorosi limiti di metanolo e degli altri valori previsti dalla legge per qualificare il prodotto come grappa.
Superate queste verifiche l'acquavite entra in disponibilità dell'azienda che può conservarla in serbatoi d'acciaio o destinarla alla maturazione in botti di legno. In questo secondo caso saranno sempre i funzionari doganali a certificare le date di immissione e di estrazione dai magazzini d'invecchiamento.
Durante il periodo d'invecchiamento i magazzini sono sigillati e, in assenza dei funzionari, indisponibili per l'azienda.




